Che la Forza sia con te!

Chi ha dimestichezza con l’universo Star Wars, per usare un eufemismo che mascheri l’ossessione degenerativa di cui siamo irrimediabilmente affetti noi seguaci di Yoda, saprà che, per percepire e manipolare la Forza, è necessario possedere, all’interno delle proprie cellule, i cosiddetti Midichlorian. No Midichlorian, no party, in pratica. Puoi scordarti spade laser, mantelli d’haute couture, navicelle spaziali alla Gig Robot e duelli all’ultimo bullone contro Darth Fener. Niente, nulla, nada e nisba. In caso contrario, ovvero se nel tuo sangue pullulano queste deliziose bestioline, allora stai all’erta! Prima o poi, la Forza ti parlerà e tu sarai costretto ad ascoltare.

Vedi un foglio bianco e le dita cominciano a pruderti? E’ l’inizio della fine.

Il neurone ti si affolla di storie e la tastiera comincia ad assomigliare al salvagente catarifrangente di Mitch Buchannon? Fai testamento.

Inizi a scrivere in modo ossessivo compulsivo su ogni superficie reale e virtuale disponibile, anche e soprattutto di notte, fino a che l’insonnia non diventa la tua migliore amica? E’ stato bello conoscerti.

Il cammino dell’apprendista Jedi si srotola davanti a te come un tappeto rosso, scavalcando l’orizzonte e spingendosi verso l’infinito e oltre. A quel punto, non c’è scelta. Bisogna che ci si rassegni a seguirlo, che ti conduca tra le Gioie o che ti conduca tra i Dolori, con la speranza di non finire nel mirino della Morte Nera. Questo blog nasce per registrare e tramandare le mie Gioie e i miei Dolori da giovane Padawan, nell’unico modo efficace che conosco: scrivendo. La vogliamo dire aulica? Mi sto dando alla metascrittura, ebbene sì. Non tutti hanno la fortuna d’essere reclutati da Obi-Uan Kenobi e di addestrarsi con Yoda. C’è chi viaggia attraverso mille pianeti, chi schiva mille asteroidi, chi assiste e sopravvive all’esplosione di mille stelle per impugnare la penna e sentirsi un Jedi, finalmente. A lui, a me, dedico questo viaggio, ma pure a tutti quei lettori che cercano tra le parole, tra le righe, tra le pagine, qualcuno da insultare, da amare, da ringraziare, da consigliare, da conoscere e da adottare. Gli scrittori sono persone Diversamente Normali e Diversamente Pensanti, ricordiamocelo, ma si aggirano fra voi, camminano per strada, popolano l’etere, comprano la carta igienica, vi scrutano, tentando di rubare la vita per raccontarla. E’ un duro mestiere, fatto d’euforia e di frustrazione, di caffè iniettato in endovena e di barattoli senza fondo di Nutella, di solitudine e di supporti inaspettati. Un mestiere per il quale non si è mai pronti, ma che non si sceglie. Infingardi, villici, felloni Midichlorian.

Poi, che rimanga qui, inter nos. Io preferisco i Sith, si sa…